Giacomo Lumbroso chi? 2


Prendendo spunto dal recente e interessante articolo dell’amica Silvia Menicagli sul WSI, ho ripreso in mano le ricerche fatte qualche tempo fa sulle famiglie Modigliani, Garsin e alleate che mi erano state commissionate prima dal collezionista Mario Dichiara, e poi dall’Institut Restellini. Già all’epoca, lo studioso di Modigliani Maurizio Bellandi (si veda il suo documentatissimo sito Modigliani1909) mi aveva sottoposto l’affascinante ipotesi che ci fosse un collegamento tra l’artista Amedeo Modigliani e lo stabilimento termale delle Acque della Salute (Terme del Corallo), per il tramite della famiglia Lumbroso; questo perché una cugina di primo grado di Amedeo Modigliani, Olimpia (1856-1926), aveva sposato nel 1876 (un) Giacomo Lumbroso che, a prima vista, si poteva identificare con quel dr. Giacomo Lumbroso vice-direttore sanitario dello stabilimento.

Nell’articolo di Silvia, che ha il gran pregio di portare ad una vasta platea l’argomento della Livorno delle Nazioni e la complessità delle reti familiari ebraiche di Livorno, ad un certo punto si dice: “Cugino di Linda [Errera, NdR] era quel Giacomo Lumbroso, medico, che ricoprì l’incarico di vicedirettore sanitario alle Acque della Salute.“.

Devo qui fare una premessa per chiarire meglio, pur semplificando, la problematica che si affronta in questi casi: se non si conoscono bene le particolarità della genealogia ebraica si rischia, quasi sempre, di cadere in errore. Le omonimie sono comunissime e si assiste anche ad omonimie matrimoniali, ovvero diversi matrimoni nei quali entrambi gli sposi si chiamano nello stesso modo, a volte avvenuti anche negli stessi anni; in molti casi poi l’endogamia è elevatissima e ci si trova di fronte a sposalizi tra cugini primi e secondi e perfino tra zii e nipoti. C’è poi la questione dei cognomi, che vengono espressi sia in ebraico traslitterato che in traduzione italiana, analogamente ai nomi propri, che in più possono subire modifiche durante la vita della persona (un esempio per tutti l’aggiunta di Hai/Haim=Vita dopo una grave malattia di un bambino). Per i luoghi poi come la Tunisia, ma non solo, spesso i documenti sono frammentari, confusi, insufficienti o proprio del tutto assenti o inconsultabili.

Silvia Menicagli cita anche il bel contributo di storia familiare di Luisa Faldini, Famiglie in Viaggio, nel quale l’autrice, discendente lei stessa da diversi rami dei Lumbroso, dice: “È attualmente ancora difficile stabilire con precisione quali relazioni vi fossero fra i Lumbroso di Tunisi e quelli di Mahdia, perché nella famiglia ricorrono sempre gli stessi nomi attraverso le generazioni.“, ed in vari altri paragrafi accenna al fatto che ci siano spesso imprecisioni, sia negli alberi familiari [spesso basati sulla sola memoria del compilatore, NdR], sia nei dati che si trovano online [frutto sovente di ricordi familiari incompleti o fumosi, di deduzioni e ipotesi dei ricercatori stessi, e di tentativi vari di accordare le situazioni stridenti, magari con un pizzico di superficialità, NdR]. Stesse difficoltà emergono dal contributo di Claire Rubinstein-Cohen, “Une famille de Grâna à Mahdia (Tunisie): Les Lumbroso”, citato dalla stessa Faldini.

Quanto detto fin qui già permette di capire che la cosa si faccia alquanto complessa e che imprescindibili siano quindi le fonti primarie e i documenti originali che, oltretutto, a volte non sono neanche sufficienti: per dirimere certe questioni, infatti, servono di fatto molte più ricerche che per le genealogie di altri gruppi familiari; ricerche incrociate e allargate ben aldilà dei genitori e degli zii, spesso fino ai cugini di ennesimo grado, alla ricerca di contraddizioni o conferme tra le diverse parentele, in una sorta di rompicapo inestricabile. E’ il mio lavoro…

A questo punto quindi ci troviamo davanti a diverse domande, quasi surreali, che ben rappresentano l’oggettiva difficoltà di identificare certe persone: ma quindi, chi era il Giacomo Lumbroso vice-direttore sanitario delle Acque della Salute? E poi: chi era il cugino di Linda Errera, anch’egli chiamato Giacomo Lumbroso? E il marito di Olimpia Modigliani? Naturalmente ancora un Giacomo Lumbroso, si, ma sono la stessa persona?

Nelle ricerche da me condotte per molti mesi, che citavo all’inizio, ad un certo punto avevo identificato ben dieci diversi Giacomo Lumbroso, in gran parte vivi negli stessi anni, e tutti naturalmente dotati di legami con Livorno e la Tunisia. Eccoli:


1. Giacomo Lumbroso (1828-1912)
2. Giacomo Lumbroso (1847-1919)
3. Giacomo Lumbroso (c.1847-1937)
4. Giacomo Lumbroso (c.1852-1914)
5. Giacomo Lumbroso (1899-?)
6. Giacomo Lumbroso (c.1778-1835)
7. Giacomo Lumbroso (1844-1925)
8. Giacomo Lumbroso (1859-1926)
9. Giacomo Lumbroso (?-?)
10. Giacomo Lumbroso (1912-1987)

Se non fosse di una difficoltà a volte sbalorditiva, potrebbe anche sembrare divertente cercare di sbrogliare questo genere di omonimie e a volte lo è anche, o almeno lo è dopo esserci riusciti.

Partiamo da quello che pare essere il primo che viene alla mente appena a Livorno si legge il nome del medico che ebbe un ruolo presso le Acque della Salute: il numero 8, ovvero Giacomo Lumbroso (1859-1926).

Il Telegrafo, 11 novembre 1926.

Sul suo atto di morte (n.514, parte II, serie B del 1926) si legge che il dr. Lumbroso morì il 10 novembre 1926 alla casa di cura “Villa Tirrena”, all’età di anni 67, nato e residente a Livorno, medico, figlio dei furono Abramo e Adele Massa, vedovo di Maria Fiorini chiamata Dina. I genitori del dr. Giacomo Lumbroso si erano sposati a Livorno il 30 novembre 1856 (atto n.67). Da quell’atto si ricostruiscono i nonni di G.L., ovvero Jacob Raffaello Laudadio Lumbroso (che poi è il Giacomo Lumbroso n.6) e Meriam Moises da un lato, e Servadio Massa e Meriam Molco, dall’altro.

Passiamo al Giacomo Lumbroso marito della cugina di Amedeo Modigliani, Olimpia (n.4). Sul loro atto di matrimonio (atto n.223 del 1876) si legge che l’avvocato Giacomo Lumbroso, 24 anni, nato a Tunisi, figlio del cavaliere David e di Allegra Errera, sposò Olimpia Modigliani, di anni 20, nata in Livorno, figlia di Isacco e di Letizia Alatri. Per sapere chi sono i nonni di questo G.L. si può rintracciare, per esempio, la morte del padre dello sposo, David, che avvenne a Livorno il 21 gennaio 1880, presso la casa sugli Scali d’Azeglio 4, al secondo piano. L’atto rivela che David era figlio di Isaac Vita Lumbroso e di Myriam Costa.

Infine, vediamo chi era il cugino Giacomo Lumbroso di Linda Errera: la mamma di Linda era Marietta Lumbroso, figlia di Salvatore ed Enrichetta Lumbroso. Il padre era il dr. Vittorio Errera, figlio di Felice (Pinhas) Errera e Enrichetta (Ribca) Cesana. Dal lato paterno, sorella di Vittorio era quella Allegra Errera che sposò David Lumbroso, e quindi il cugino Giacomo è quel Giacomo (n.4) visto sopra, marito di Olimpia Modigliani.

Ma non fermiamoci al cugino di Linda: da parte materna infatti, un fratello di Marietta Lumbroso, sua madre, si chiamava ancora Giacomo Lumbroso, ed è quello che ho indicato con il n.3, quindi zio di Linda. Questo Giacomo era nato a Mahdia nel 1847 circa, e morto nel 1937 a Susa, sempre in Tunisia, ma poiché la famiglia si diceva originaria livornese, il suo atto di morte si trova in trascrizione anche a Livorno (atto n.98, parte II, serie C, del 1937).

La stessa madre di Linda aveva un cugino, altro Giacomo Lumbroso, il nostro n.1: era nato a Tunisi nel 1828, di professione negoziante a Marsiglia e console generale di Francia a Tunisi, aveva sposato Enrichetta Fiorentino ed era morto a Marsiglia nel 1912. Tanto per semplificarci le cose, questo Giacomo Lumbroso aveva ben due cugini di primo grado omonimi, entrambi Giacomo Lumbroso… uno è naturalmente quello visto poco sopra, il n.3, l’altro invece era nato e morto a Mahdia (1847-1919) che abbiamo indicato col n.2, sposato con una parente stretta, Giulia Lumbroso (che non ho approfondito ma che sono certo abbia qualche parentela con qualche altro Giacomo Lumbroso…).

In queste poche righe abbiamo quindi visto rapidamente i numeri 1, 2, 3, 4, 6 e 8.

Un altro notissimo Giacomo Lumbroso è il n.7, ovvero il barone Giacomo Lumbroso (1844-1925), storico ed ellenista, archeologo, professore universitario, nato a Il Bardo in Tunisia e morto a Santa Margherita Ligure. Figlio del medico del Bey, Abraham Lumbroso e Ester o Emilia Costa, i cui nonni paterni erano Isaac Vita Lumbroso e Myriam Costa citati sopra, e quindi nipote anche del n.1, oltre a essere cugino del n.4.

I numeri 5 e 9 sono per il momento ancora poco approfonditi; si tratta comunque di Giacomo Lumbroso, medico oculista, nato a Tunisi nel 1899 (n.5), laureato a Cagliari e con una carriera a Roma, e di un Giacomo Lumbroso (n.9, ancora senza date), che dovrebbe essere il nonno di Giacomo Lumbroso n.3. Il n.10, Giacomo Lumbroso, detto “Mino”, è invece un nipote del n.7, ed è quello il cui nome è legato alla Fondazione Marco Besso di Roma.

Insomma, abbiamo capito, Giacomo Lumbroso chi??


P.S.: su questo sito potete provare a cercare qualunque cognome nel motore di ricerca apposito (ancora in fase di test):
Cerca la tua famiglia


Rispondi a Marco Soria Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Giacomo Lumbroso chi?